Andrea Perissinotto

riempimenti sentimentali

Pittura

circulos de colores y pintura

Pittura

L'universale e l'essenziale

di ANDREA GÓMEZ REDONDO

A prima vista i colori e la luce di Venezia. Barocco mescolato ai riflessi dei cristalli di Murano.

Al soffermasi con la vista, un ghigno all’arte italiana di tutte le epoche (i ritratti classici romani, le ripetizioni futuriste di Giacomo Balla, i tagli e gli strappi nella tela, come Lucio Fontana) e a tutte le epoche dell’arte (serie Warholiane e forme e colori propri di Robert e Sonia Delaunay  assieme a scene di Goya o Picasso).

Seguendo con uno sguardo attento, tutto appare ruotare, partendo da un epicentro da cui esplodono una serie di personaggi che si collocano ai lati dello stesso (a volte si tratta di fotografie, altre di pitture o entrambe le cose) però è un movimento a spirale, convulso, che non sembra fermarsi e che ci spinge verso una terza dimensione fatta di carta, tessuti, vetri, fili di metallo ed una immensità di oggetti che rendono indefinita la materia ma demarcano uno stile, opprimendo alcuni personaggi e connettendone altri.

Così, attraverso una più profonda visione dell’opera, ecco che comincia la vera intenzione dell’artista. Il messaggio. In un primo momento universale: l’inesorabilità del divenire, il caos compositivo del Guernica, l’incomprensione, la ricerca di un equilibrio rispetto ad una società affannata e divoratrice ed un’altra disinteressata ed una certa insistenza verso la terza età e l’abbandono. (SEGUE >>)

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