Andrea Perissinotto

riempimenti sentimentali

Istallazione: do not touch the work

ragazza appoggia le mani su una scritta
ragazza appoggia le mani su una scritta

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Installazioni

do not touch the work

di SUSANA BLAS

L'installazione DO NOT TOUCH THE WORK (2009) si occupa del modo in cui gli avventori di musei e gallerie si relazionano con l’arte contemporanea, ed in concreto, analizza come molte delle opere visionarie, dalla performance, al happening o la installazione degli anni 60 e 70 si sono convertite in feticci da museo ai quali il visitatore non può nemmeno avvicinarsi, ne tanto meno toccare, tradendone assolutamente lo spirito iniziale. Si tratta quindi di un’opera che allude agli ideali perduti ed a come il divenire del tempo modifica o trasforma i propositi e le tensioni artistiche. (LEGGI IL TESTO COMPLETO DI SUSANA BLAS: Políticas de lo personal >>)




Questa installazione analizza la relazione tra opera e spettatore, investiga i cambi nelle condizioni di percezione che si sperimentano tra il soggetto e l’oggetto e le sue posteriori rotture.
Alcune opere, con le quali originariamente il pubblico era invitato a interagire, si sono svincolate dalla loro funzione non appena sono entrate a far parte della storia dell’arte. Addirittura si proteggono con dei cartelli per segnalare agli spettatori che è assolutamente proibito toccarle.
Questo tipo di avvertenza si converte, in “Do not touch the work”, in una riflessione sul concetto di opera d’arte, la quale passa ad essere il cartello stesso. In questo modo si salta lo spazio temporale tra esecuzione della proposta artistica, conferma storica e la proibizione o negazione di interagire con l’opera.

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© 2013 Andrea Perissinotto